I Legumi, (antica) risorsa del futuro

Secondo un’indagine INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) l’introito medio giornaliero di proteine è il 161% di quello raccomandato. Quindi ben il 61% dell’apporto proteico è eccessivo rispetto al reale fabbisogno. Questo surplus è dovuto in particolare all’elevato consumo di proteine animali al quale si associa uno scarso consumo di proteine di origine vegetale, in primo luogo legumi.

legumi-proteine

Lo straordinario valore nutrizionale dei legumi è conosciuto da secoli: la diffusione della loro coltura ha cominciato a contribuire al miglioramento della salute della collettività, rendendola più resistente alle malattie e consentendo così al continente europeo di ripopolarsi in breve tempo, scongiurando l’alto rischio di mortalità dovuto a epidemie e carestie.

Perché i legumi sono così importanti da essere uno dei gruppi degli alimenti di base?

Perché sono un’ottima fonte di proteine, rappresentando infatti una valida alternativa a carne, pesce, uova e latte. Inoltre, avendo un elevata quantità di amido, costituiscono una buona fonte energetica; la discreta quantità di fibre alimentari li rende sazianti e migliora il funzionamento dell’intestino; le quantità di vitamina del gruppo B, ferro (uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli alimenti), calcio e potassio sono tra le più alte tra tutti gli altri vegetali. Essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. Ovviamente i legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore (dal 60 al 90% contro il 10-13%), e quindi, a parità di peso, un contenuto proteico e glucidico inferiore, ed anche un valore calorico più basso.

I legumi maggiormente consumati e diffusi nel nostro paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave. A questi va aggiunta la soia, altra leguminosa di importanza mondiale, originaria dell’Asia e ormai coltivata e lavorata anche in altri paesi.

I nutrizionisti consigliano il consumo di legumi per 3/4volte a settimana, possibilmente preferendoli agli alimenti proteici di origine animale, fonte di grassi e causa spesso di colesterolemia. Ecco perché sono particolarmente indicati nelle diete ipolipidiche in associazione ai cereali.

legumi

Soprannominati un tempo  la “carne dei poveri” in contrapposizione ai “cibi del benessere” (carne, latte e derivati), ancora una volta grazie alle proteine a basso costo e accessibili a tutti gli strati sociali, i legumi ora più che mai rappresentano una risorsa per il futuro: semplici da coltivare e da cucinare sono la naturale alternativa alla carne, troppo costosa in termini ecologici ed energetici.

Pilastro della dieta mediterranea i legumi sono un ingrediente irrinunciabile della gamma BioAppetì, per questo abbiamo deciso di utilizzarne diverse varietà nei nostri prodotti: i deliziosi Falafel a base di ceci, i Bocconcini di seitan con piselli, la soia fermentata per le proteine vegetali, ceci, fagioli, lenticchie per la Zuppa Toscana.

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